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venerdì 18 settembre 2015

La vita sessuale dei nostri antenati a cura di Chiara Ronzoni


Autore: Bianca Pitzorno
Titolo: La vita sessuale dei nostri antenati
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 458
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Mondadori


"Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dalla inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all'autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Viceré su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? Adesso che abbiamo quasi quarant'anni, che abbiamo vissuto la liberazione sessuale e le sfrenatezze del Sessantotto, che abbiamo messo la testa a partito, non ci dovrebbe risultare così difficile accettare che anche i nostri antenati, e specie le antenate, abbiano avuto le loro storie di letto, e non sempre esemplari. Lo so che per chiunque è difficile pensare che i propri genitori hanno avuto una vita sessuale, e che se così non fosse noi non saremmo qui... E i nostri nonni, come immaginarli a rotolarsi peccaminosamente tra le lenzuola? Ma con i bisnonni non dovrebbe essere così impossibile, specie se sappiamo che hanno messo al mondo quindici figli. Per non parlare dei trisnonni e dei quadrisnonni. Senza l'attività sessuale dei nostri antenati il genere umano si sarebbe estinto. Eppure tu, Lauretta, quando accenno a questo argomento ti turi le orecchie e strilli: "Bisogna essere proprio dei maniaci sessuali per pensare a certe cose"...


   Una saga familiare, raccontata da una voce squisitamente femminile, che scandisce la vita di una famiglia attraverso le diverse generazioni che la costituiscono. Un passato portato allo scoperto che mostra prepotentemente come niente sia uguale in realtà a ciò che si voleva far credere. Ada Bertrand, donna caratterizzata da un grande senso di indipendenza, fortemente appagata dal suo lavoro di docente universitaria di letteratura greca, vive a Bologna una relazione di coppia fin troppo tranquilla, ma anche aperta agli incontri che le si presentano sul cammino. Alla fine degli anni ’70 la protagonista partecipa ad un convegno a Cambridge, a cui sono presenti illustri professori che si ripropongono di analizzare il rapporto tra vivi e morti nei grandi poemi classici. Ritornata da questa esperienza, inconsapevolmente influenzata dai temi trattati nelle diverse conferenze a cui ha assistito, Ada si trova a ricostruire la storia della sua famiglia, abbandonando la razionalità che l’ha contraddistinta fino ad ora, per aprirsi a una nuova sensibilità, che la porterà a riconoscere una forte connessione fra la vita e il suo mondo onirico, tra il passato e il presente. Per una serie di circostanze fortuite Ada viene in contatto con cimeli appartenuti alle sue antenate, a ritagli di giornale che raccontano eventi della sua famiglia, a storici dipinti che rappresentano i volti delle progenitrici, le cui vicende le sono state raccontate fin da piccola da nonna Ada Ferrel e da Zio Tancredi, dai quali è stata cresciuta. Emergerà una verità sconvolgente: una realtà completamente diversa da quella in cui Ada ha sempre creduto, che la porteranno a dare un senso alla sua vita e a ritrovare il forte legame che unisce la sua storia a quella delle numerose donne da cui discende, alle loro battaglie, alle loro fatiche, ai loro sogni e alle loro conquiste. Bianca Pitzorno, scrittrice per ragazzi si cimenta oggi con un romanzo destinato al pubblico adulto. Il suo stile lineare, ricco di citazioni letterarie classiche, di cenni a dipinti e pittori famosi, cattura il lettore in un intreccio apparentemente complicato, che svela passo dopo passo le sue incredibili sfaccettature, in una storia che racchiude diverse generazioni a confronto, mantenendo costante riferimento al “femminile” in generale: i personaggi, la protagonista principale e il suo punto di vista.

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