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martedì 27 ottobre 2015

Il codice dei giusti a cura di Katia Fortunato


Autore: Sam Bourne
Titolo: Il codice dei giusti
Genere: Thriller
Pagine: 436
Data di pubblicazione: 2006
Casa editrice: Longanesi


Will Monroe vuole diventare un grande giornalista, malgrado la volontà di suo padre che ha programmato per lui un futuro nell’alta finanza. Comincia caparbiamente dalla gavetta, occupandosi di casi di “semplice” cronaca nera nei sobborghi di New York. E, assegnato nei bassifondi a incarichi di routine, scopre uno strano delitto: un magnaccia assassinato e coperto con un drappo rosso. Pochi giorni dopo, senza alcun apparente legame, un altro uomo viene ucciso tra le montagne, con le stesse modalità. E poi un terzo, dall’altra parte del mondo. Presto Will intravede un collegamento tra questi omicidi così lontani. E scopre che tutte le vittime avevano in comune un tratto caratteristico: tutti avevano compiuto un gesto profondamente umano.



“Quello che ci rende diversi dagli altri non è la camicia firmata che indossiamo o l’abito costoso, qualcosa che si vede. Quello che ci fa diversi dagli altri è ciò che abbiamo dentro: la nostra vera identità, la nostra ne-shamà. L’anima. E’ questo che spicca. Se l’esteriorità perde d’importanza, se tutti abbiamo il medesimo aspetto, allora la gente può davvero cominciare a vedere cosa c’è dentro.”

   Mi è piaciuto davvero tanto, anche se parte molto lentamente. Leggero e non impegnativo, scritto bene con una narrazione scorrevole. Argomento solito, il cattivo che vuole la fine del mondo, i buoni che vengono ostacolati, gli enigmi da risolvere su degli sms, la bella, il bello e il cattivo ecc. ecc. Non lasciatevi fuorviare dal titolo alla Dan Brow, con ‘sti cavoli di codici ficcati da tutte le parti, perché rimarreste parecchio delusi, ma è capace di essere interessante con citazioni prese dalla Torah e curiosità sulle credenze ebraiche, con ambientazione nel mondo degli ebrei ultra-ortodossi. Finale ben congeniato. Consigliato a chi non si è ancora stancato del genere.

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