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giovedì 15 ottobre 2015

Madri liberate le vostre figlie a cura di Giulia

Autore: Lion-Julin Marie
Titolo: Madri, liberate le vostre figlie
Genere: Saggio
Pagine: 309
Data di pubblicazione: 2009
Casa Editrice: DeAgostini


"Solo quando una donna riuscirà a liberarsi dal suo status di figlia, potrà essere pienamente se stessa." All'inizio sono gli altri a dirlo: "Sembri tua madre", finché un giorno, in un gesto qualunque, in una frase ci riconosciamo in lei, proprio in quello che di lei detestavamo. Nella ripetizione di un gesto o di una parola intravediamo l'abisso di una relazione mai del tutto risolta, mai del tutto compresa: la relazione madre e figlia. Un amore complesso, fatto di simbiosi e rivalità, in primis verso la figura del padre. Il rapporto materno influenza tout court la vita della figlia: la sua autostima, il suo livello di indipendenza, le relazioni con gli uomini, il modo di essere madre a sua volta. Per una donna, prenderne coscienza è, dunque, una tappa fondamentale per poter vivere una vita serena. In "Madri, liberate le vostre figlie" Marie Lion-Julin offre un percorso di riflessione che dalla fusione iniziale giunge alla separazione necessaria per sfuggire a quella sorta di "coazione a ripetere", di generazione in generazione, gli errori della propria madre. Forte della sua esperienza di psicoterapeuta, Marie Lion-Julin si propone di aiutare le donne a comprendere quel legame che condiziona la loro vita e a operare la distinzione, la separazione e infine il distacco tra madre e figlia. Affrontare la realtà del rapporto a volte è difficile, ma non meno necessario. È un passo liberatorio, quasi inevitabile.


   In questo romanzo l'autrice offre un percorso di riflessione, in particolare rivolto alle donne, sul rapporto che le persone hanno con la propria madre e sulle conseguenze di questo sul nostro comportamento da adulti nelle relazioni, per portarci ad un'accettazione della realtà, del rapporto che c'è stato e che è ancora presente e spingerci verso un sano e costruttivo distacco da esso.
Il libro ruota attorno alle descrizioni, anche attraverso storie ed esperienze altrui, delle conseguenze e dei risultati del comportamento dei figli, delle varie tipologie di madri e dei diversi comportamenti e azioni di queste ultime; affronta, intanto, argomenti come la scoperta della sessualità della figlia, il tema della rivalità tra madre e figlia, l'indipendenza e la dipendenza nella nostra vita di adesso nelle nostre decisioni, possibili disturbi psicologici dei nostri figli; ci dà la consapevolezza di come l'impatto della relazione con la madre influenza tutti questi differenti aspetti della nostra esistenza.
La madre è come uno specchio per il figlio poiché è l'atteggiamento nei suoi confronti a mostrargli ciò che è, così in base a lei si forma la coscienza di sé, la fiducia in sé stesso e la proprio identità. E cosa accade quando abbiamo nel nostro inconscio questa figura materna idealizzata? Quando siamo convinti che solo perché è nostra madre sia buona e giusta? Cosa succede quando una madre è possessiva? E quando invece si mostra ostile? Quando è rivale e gelosa? Quando è depressa?  Quando è timorosa? Quali sono perciò le conseguenze sul figlio di una madre che è stata incapace di dare la giusta dose d'amore, quella di cui il bimbo ha bisogno?
Da qui una spiegazione su quali caratteristiche debba possedere una madre sufficientemente buona: cosa trasmette se è amorevole? Quali caratteristiche dovrebbe presentare nel suo comportamento il bambino?  Ma esiste perciò una madre ideale?
A tutti questi quesiti l'autrice tenta di dare una risposta passando in rassegna a diversi argomenti, facendo esempi e citando altri autori.
A mio avviso tali argomenti potevano essere approfonditi meglio abbracciando un maggior margine di visione e entrando un po' più nel dettaglio di ogni tema; invece ne sono stati affrontati una moltitudine senza dire abbastanza su nessuno, senza lasciarci una visione ampia per nessuno e con l'assenza di un accurato collegamento tra di essi. Tuttavia il tema principale, che ho esposto all'inizio, è stato ben affrontato poiché il resto è stato fatto girare intorno a quello.

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