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lunedì 9 novembre 2015

Cronache dall'eternità a cura di Barbara Santoni

Autore: Helena Paoli
Titolo: Cronache dall’eternità, Principessa del tempo
Genere: Fantasy
Pagine: 306
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Bibliotheka


C’è un mondo, quello di mezzo, incastonato fra il mondo superiore e quello in cui tutto può accadere. Un mondo in cui le coordinate temporali, le memorie e i ricordi sono come fili di ragnatela. Un mondo composto da sei grandi città, ognuna con caratteristiche proprie ed inconfondibili, animato da personaggi a volte grotteschi, altre temibili, altre ancora terrificanti. È proprio in questo strano luogo che si sveglia Juliet, dopo essere perita in un incidente automobilistico. Non ricorda nulla della sua vita terrena, non rammenta nulla della sua famiglia, dei suoi migliori amici. Capisce solo di trovarsi in un luogo “altro” dove ogni luogo, ambiente, paesaggio nasconde numerose sorprese e altrettanto numerose insidie; dove i gatti blu sembrano capire ogni sua parola, il cielo è perennemente avvolto dalla nebbia e tutte le persone portano al polso un orologio di cui è impossibile leggere il quadrante. Tra incontri fatali, come quello con la Signora, regina dal cuore di ghiaccio, tale e quale alla fredda e misteriosa città che governa, o quello con i Roventi, indomabili creature infernali, Juliet compirà due viaggi: uno attraverso la sua memoria, l’altro per scoprire il suo vero destino e opporsi a coloro che l'hanno scritto. E mentre comincia a conoscere le sue nuove ed imprevedibili capacità, sentendosi sempre più combattuta tra due vite inconciliabili ma irrimediabilmente sue, Juliet correrà contro il tempo per salvare la vita e la libertà di tutti gli esseri umani, guidata dal suo nuovo amico Will, un Maestro delle parole, Splendore del Sole, una voce inumana che risuona nella sua testa, e brevi tracce del suo passato che cominciano ad affiorare. E le cronache dall’eternità potranno, finalmente, iniziare ad essere narrate.

“Perché tutti i bambini hanno avuto paura del buio una volta… bisogna solo ricordarsi che esiste anche la luce.”

Ho dei pareri un po’ discordanti riguardo questo libro, perciò dividerò le mie valutazioni in due “categorie”: nella prima vorrei parlare della storia in sé in quanto l’ho trovata originale, avvincente e con anche qualche bel colpo di scena, soprattutto sul finale. Da amante del genere Fantasy quale sono, l’ho trovata un’idea ben congeniata, che trovo funzionare bene, per quanto io abbia trovato leggermente stonante l’età della protagonista in correlazione con gli eventi che le sono capitati ed il suo modo di raccontarli, diciamo pure un po’ troppo da “donna vissuta” quale non può di certo essere a 16 anni. E mi verrebbe da dire che la storia romantica ed il tira e molla col coprotagonista maschile, Will, risulta un po’ scontata e raccontata in modo un po’ banale. Oltre a questo, ripeto, il contenuto del racconto ha un gran potenziale e si legge con molto piacere.
La seconda categoria di cui vorrei parlare riguarda più la struttura, l’aspetto puramente ortografico del tutto. Alcuni errori ci sono, purtroppo, nulla di estremamente grave, credo più un’abitudine fonetica riportata con la parola scritta, ma che, comunque, errore rimane. Alcune frasi sono troppo brevi e, a volte, passano troppo rapidamente da un discorso all’altro rendendolo di poca scorrevolezza o, a tratti, di difficile interpretazione.
Oltre a tutto questo mi sento di dare complessivamente un giudizio positivo, sono molto curiosa di leggere il seguito, ottimo segnale del fatto che, alla fine, questo romanzo lasci un qualcosa che ti stimola dentro.



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