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lunedì 16 novembre 2015

Don Chisciotte a cura di Katia Fortunato

Autore: Miguel de Cervantes
Titolo: Don Chisciotte
Genere: Classico
Pagine: 810
Data di pubblicazione: 2008
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 14,90 euro


Trama: Frutto del disinganno e dell’abisso che l’epoca ha scavato fra realtà quotidiana e grandezza imperiale, il Don Chisciotte è unanimemente annoverato tra i classici della letteratura occidentale. Nata dalla fantasia di Miguel de Cervantes, mentre era rinchiuso nel carcere di Siviglia, la storia del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, che si svolge durante il regno di Filippo lll di Spagna, ci induce a percorrere un itinerario al tempo stesso cavalleresco, etico, letterario, sociale e sentimentale. In una miscela dei generi narrativi in voga, Cervantes supera il canone letterario, la norma unitaria, l’esclusione di temi e realtà, per comporre un mondo in cui nulla di umano è estraneo alla sua sensibilità. Sfortunato e grande scrittore, Cervantes ha lavorato sul linguaggio componendo il primo romanzo moderno e al tempo stesso portando a maturità una lingua che si sarebbe poi diffusa oltremare, grazie alla vitalità che ha saputo darle il serrato dialogo tra il cavaliere e lo scudiero, eroi strampalati e umanissimi. 

“La libertà è uno dei doni più preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che stanno ricoperti dal mare non le si possono agguagliare: e per la libertà, come per l’onore, si può avventurare la vita, quando per lo contrario la schiavitù è il peggior male che possa arrivare agli uomini.”

   Che palle! Libro iniziato e letto per una lettura condivisa. Libro partito bene, divertente, ironico, simpatico, con il personaggio del Don che ti far morire dal ridere, ma dilungarsi su, più o meno, le stesse cose per non so più quante pagine, oltre che ripetitivo, diventa una rottura di scatole bella e buona. Sarà pure il progenitore del romanzo moderno, un libro da leggere e tenere in libreria o un classico indimenticabile, tutto ciò che volete, ma per me sarà solo indimenticabile la fatica che ho fatto per leggerlo. Molti mi si rivolteranno contro, ma penso che il bello della lettura sia proprio questo: il parere discordante e l’eventuale discussione che potrebbe nascerne. Cosa che poi è effettivamente successa con le mie compagne di lettura. Non metto in dubbio che il libro sia un capolavoro, sia ben chiaro, ma se dovessi trovarmi a dover scegliere, questo libro non sarebbe una mia priorità.
No, decisamente i classici non fanno per me.

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