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giovedì 26 novembre 2015

Senza scontrino non si esce a cura di Katia Fortunato

Autore: Flavia Todisco
Titolo: Senza scontrino non si esce
Genere: Racconti
Pagine: 152
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice: Robin



"Senza scontrino non si esce" è una raccolta di ventidue racconti, che si articola seguendo il fil rouge dello "scontrino" che, loro malgrado, tutti i bizzarri protagonisti delle vicende narrate si trovano a dover pagare, per uscire di scena, per sottrarsi, il più delle volte rocambolescamente, a una situazione difficile o, semplicemente, per evolversi e superare una fase della loro vita. Alcuni pagano lo scontrino per rifuggire da una situazione bislacca, altri hanno un appuntamento con il destino, altri ancora sono equilibristi della vita che, con nonchalance e ironia, compiono una piroetta, saltano un ostacolo e poi si ripresentano sul palcoscenico della vita con rinnovata energia e sempre molta autoironia.




    Quando ho preso in mano questo libro ho pensato: “Racconti? Autrice italiana? Amo la lettura, ma il masochismo non mi attira più di tanto.”
Non sono un’estimatrice dei racconti, e sicuramente gli autori italiani non sono tra i miei preferiti, anche se ultimamente ho avuto la fortuna di scoprirne di interessanti, quindi potete immaginare lo stato d’animo con cui mi ci sono approcciata. E’ proprio vero, i pregiudizi e i preconcetti non portano da nessuna parte.

“Ermenegilda protestò, si lamentò, se la prese con il morto, con la moglie e anche con l’assistente e il dottore. Non si poteva sovvertire così l’ordine prestabilito delle visite, per la morte improvvisa di uno che, quel mattino, non avendo di meglio da fare, aveva deciso, senza consultare alcuno, di andarsene al Creatore.” 

Già solo il titolo è tutto un programma. Leggere di queste persone che pagano lo scotto per non essere diversi da quello che sono è una conferma di quel programma.
Troppo carini, questi racconti.

“Giorgina chiese udienza, presso il buon Dio, andando prima in parrocchia per postulare l’intercessione di don Carlo; poi, visto lo scarso interesse e l’inesistente potere d’intercessione del giovane parroco, troppo giovane e inesperto e delle faccende terrene e di quelle divine, si rivolse a una medium e le chiese di contattare Dio in una delle sue sedute.” 

Ironici, divertenti e pieni di umanità. Non voglio svelare nulla perché mi piacerebbe davvero molto che leggeste il libro. Troverete la vita di tutti i giorni, con la semplicità, la sua spietatezza, tenerezza e disperazione. Vi appassionerete ai personaggi, farete il tifo per loro e i loro astrusi e complicati modi di fare che pagheranno un piccolo scontrino per essere le meravigliose persone che sono, scoprendo in ognuno di loro, un pezzo di ognuno di noi.  

“Certe persone se ne vanno dalla nostra vita, ne escono in sordina, quando hanno assolto la loro funzione, e svaniscono, come il fluire dell’acqua che gorgoglia in un tombino, in uno scarico. Le persone peggiori, quelle negative svaniscono, si dileguano, quando hanno svolto il loro compito nel farci crescere ed evolvere.”

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