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giovedì 25 febbraio 2016

Minoica a cura di Katia Fortunato



Autore: Ivano Mingotti
Titolo: Minoica
Genere: Narrativa
Pagine: 156
Data di pubblicazione: 2015
Casa editrice:
Nulla die




Arianna è la famosa figlia di Minosse, re di Creta e dei cretesi. Arianna cerca la libertà dalla figura imponente del padre, da quella discussa della madre, Pasifae, e dalle storie che spesso la plebe racconta sul fratello, il famoso Minotauro. Arianna, dal palazzo del porto, vede le navi cretesi tornare dalla guerra, cariche di prigionieri ateniesi. Ma da quando, tra questi, scoverà Teseo, la sua vita prenderà una piega imprevista. Cosa ci porterà a scoprire, sotto le strade di Cnosso, la sua ribellione?







   Libro decisamente particolare e di non facile lettura. Impostato come monologo e ambientato nell’antica Grecia. Ambientazione bellissima; rivisitazione di un classico che un po’ tutti conosco. Le introspezioni di Arianna sembrano venire fuori dalle pagine sopraffacendoti, tanto che ti verrebbe voglia di dire: Ehi! Calmati! Fatti meno seghe mentali e fatti visitare da uno bravo!

“È così faticoso amare, così affaticante sentire l’amore. E tutto così terribilmente bello. Mite.”

Ma non lo fai. Non lo fai perché la scrittura, tuo malgrado ti coinvolge, e quindi continui a leggere perché vuoi capire. E ci riesci. Riesci a capire le insoddisfazioni, la ribellione e le frustrazioni di un adolescente che fa i conti con lo sbocciare della sua sessualità e femminilità.
E poi abbiamo lui, Minosse, forte, fiero, imponente che qui è un papà che deve fare i conti con questa crescita. Cosa che tra una decina d’anni capiterà anche a me e già mi vengono i sudori freddi.
Ma parliamo del libro…

“Non potrebbe richiedere meno sforzo l’amore, se in fondo ci toglie già ogni energia nel provarlo?”

Finale che capisco anche se può non piacere. Nel complesso originale, non scontato, scritto bene e che sicuramente piace agli amanti del genere.


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