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mercoledì 13 aprile 2016

Noi a cura di Katia Fortunato

Autore: David Nicholls
Titolo: Noi
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 431
Data di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Neri Pozza


Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent’anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte dei weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una “combriccola di artistoidi”, come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto d’amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell’appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent’anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama così tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: “Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò”.


   No, per piacere! Che noia!!! L’unica cosa positiva? La descrizione e il riconoscimento del nostro bellissimo paese. Non avevo letto niente di questo autore e, spargendo la voce ho raccolto opinioni talmente diverse che non avevo idea, sinceramente, di cosa aspettarmi. Di certo non qualcosa di noioso, ripetitivo e lungo. Diamine se è stato lungo! E lento! Ho fatto una faticaccia a finirlo…
Personaggi poco credibili; lei che si sveglia una mattina esclamando che vuole mettere fine al matrimonio; lui che cerca di riconquistarla. Ok, che lui ci provi, ci sta pure, ma che lei dica che non vuole più stare con lui, ma che lo lascerà solo dopo aver fatto un viaggio insieme, tutta la famiglia… Non so.

“- Si può sapere cosa ti è saltato in mente’-
-Non mi è saltato in mente! Ci penso da anni.-
-Ma non mi hai mai detto nulla.-
-Non me la sentivo.-
-Bella sorpresa che mi hai fatto…-
-Mi dispiace, ma ho voluto essere sincera…-
-Naturalmente dovremo annullare il Gran Tour.-
-E perché?-
-Vuoi partire lo stesso, con questa faccenda che incombe su di noi?-
-Penso di si…-
-Un corteo funebre in giro per l’Italia…-
-Non è detto. Potremmo anche divertirci.-

Molto poco credibile.
No. Non mi è piaciuto per niente. Peccato, anche perché, avendo sentito cose positive su un altro, dei libri di Nicholls, “Un giorno”, probabilmente mi perderò un bel romanzo, ma è sicuro che con questo autore ho chiuso.

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