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giovedì 8 settembre 2016

Middlesex a cura di Michela Chinellato

Autore: Jeffrey Eugenides
Titolo: Middlesex
Genere: Narrativa
Pagine: 606
Data di pubblicazione: 2003
Casa editrice: Mondadori


 



Calliope, detta Callie, poi Cal, una rara specie di ermafrodito, ha vissuto i primi quattordici anni della sua vita come bambina, senza che nessuno si accorgesse della sua anomalia, fino a quando l’arrivo della pubertà l’ha sottoposta (sottoposto) a inevitabili trasformazioni. E adesso, uomo adulto, vuole scoprire le origini della mutazione genetica responsabile di questa sua “eccentricità biologica”, e per farlo ripercorre l’intensa, drammatica e a sua volta alquanto “eccentrica” storia della famiglia Stephanides.





   Ci sono libri che compri e subito leggi. Altri che restano a decantare nella libreria. Middlesex fa parte della seconda categoria (si differenzia solo perché è rimasto chiuso nel kobo).
Preso coraggio a due mani ed ho iniziato a leggerlo.
La verità?
Ho un po' faticato.
La storia è bella e appassionante ed Eugenides è un maestro nell'arte dello scrivere.
Perché allora ci ho messo così tanto?
Boh.
La storia si snoda tra presente e passato. Tra stati d'animo e appunti scientifici. Una sorta di miscellanea letteraria.
Calliope/Cal, la/il protagonista, è un ermafrodito che scopre quasi per caso che la sua è una situazione ereditaria.
Per questo poi si snocciolano informazioni passate e confrontate nel presente quasi in una sorta di saga familiare.
Diciamo che, se l'avessi scritto io, avrei dato molto più peso agli stati d'animo e alle vicissitudini al momento del "cambiamento", proprio per riuscire ad avere più empatia con il protagonista.
Lo consiglierei? Indubbiamente sì.

“Il successo dipende dalla capacità di adattarsi alle circostanze.”

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