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giovedì 24 novembre 2016

Niente è come te a cura di Katia Fortunato

Autore: Sara Rattaro
Titolo: Niente è come te
Genere: Narrativa
Pagine: 219
Data di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Garzanti Libri


Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l’Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c’è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell’assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l’incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un’adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l’abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all’orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: “Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita.”


   Carino. Di certo un libro che non fa per me. L’ho trovato quasi semplicistico, adolescenziale. Ad un certo punto mi aspettavo di trovare le domandine che si trovano nei libri di narrativa delle scuole medie.
Ecco. Un libro che consiglio di leggere a scuola per il modo leggero e fluido con cui affronta un argomento piuttosto delicato. Leggerezza che però, non essendo più un adolescente, non mi è piaciuta. Avrei preferito, per esempio, qualcosa di più per quanto riguarda il papà. La ragazzina, ok, ci sta che sia così, ma il papà no, non mi è andata giù. Avrei preferito qualcosa di più profondo.

“Non importa la nostra età, siamo nati per fare progetti, costruire rapporti, avere seconde occasioni.”

Diamine. La tua ex moglie t’ha portato via la figlia! Reagisci un pochetto di più. Cosa che poi, viene raccontata come fatta, ma il travaglio, la disperazione io non li ho visti. C’è di buono che non essendo un libro pesante, va bene a tutti e soprattutto a chi si approccia alla lettura o a chi legge, così, en passant.

“Non ci si abitua a tutto. Ci sono cose che non si possono accettare ed è per questo che impariamo a lottare.”

Quindi, complimenti alla Rattaro per essere riuscita a dare leggerezza e freschezza al libro.

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