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martedì 3 gennaio 2017

Forum: I Medici, una dinastia al potere

In collaborazione con Thriller Storici e Dintorni

Autore: Matteo Strukul
Titolo: I Medici: Una dinastia al potere
Genere: Storico
Pagine: 382
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Newton Compton


Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari
                                                                                        

   Roberto: Il periodo storico mi piace molto così come la storia della famiglia Medici, anche se forse amo di più Lorenzo il Magnifico rispetto a Cosimo. Il libro mi è piaciuto, devo dire che è stata una lettura piacevole. Forse in alcuni punti un po' ridondante e poteva essere scritto diversamente. La presenza dei Medici in tv e in tutte librerie forse lo hanno caricato di troppe aspettative che in parte forse rimangono disattese. Sono curioso di vedere come sono gli altri due libri della trilogia.
Sara V.: Vi dico subito che ho terminato il romanzo in breve tempo, il che significa che nonostante si tratti di un Romanzo Storico con poche vicende avvincenti e suspence, ma tant’è la storia quella è, si tratta di un libro godibilissimo. Dedicato alle vicende de I Medici, dalla morte del Patriarca Giovanni sino alla vecchiaia di Cosimo, ci narra la storia di questa importante famiglia dell’età Rinascimentale, ci narra della peste che colpì in quegli anni Firenze, degli errori che Cosimo e Lorenzo inevitabilmente, essendo umani, hanno commesso, ma anche l’immenso amore che hanno avuto per la città e la famiglia. L’autore si è documentato parecchio, questo si carpisce dalla narrazione degli eventi e dalla descrizione di usi, costumi, luoghi e personaggi; una nota di spicco? La narrazione della costruzione della Cupola di Santa Maria Bel Fiore ad opera del Brunelleschi. Unica nota negativa, ma forse è solo una mia personale sensazione,ho trovato strano e forzato, per l’epoca, il grande amore tra Cosimo e Contessina. Proseguirò di sicuro la lettura della trilogia

Sara Q.: Lo sapete… Non mi ha appassionato, non che sia scritto male e non ho nemmeno visto la serie TV. Non mi veniva voglia di andare avanti con la lettura. L'ho scelto perché non avevo mai letto niente sui Medici e poi è storia della mia regione. Mi hanno dato noia le scene di sesso descritte cosi scrupolosamente e ho amaro le descrizioni dei posti e della costruzione della Cupola. Non credo che andrò avanti con la trilogia.

Katia: Libro scritto bene, sicuramente scorrevole e soprattutto interessante, ma che purtroppo non mi ha presa. Limite mio, non certo dell'autore. Quando ho letto dell'uscita di questo libro ero molto entusiasta, ma il rindondamento mediatico e la fiction (che non ho visto) e i vari commenti letti qua e là, non so, di certo non sono stati di sprone. Non leggerò il resto della trilogia, di certo non adesso. Forse più in là. Ho decisamente apprezzato tutto il lavoro che c'è dietro il libro, s'è vista la ricerca, s'è visto l'entusiasmo per la storia, ma se mi si permette un appunto, sono d'accordo con Sara; i matrimoni, all'epoca, mi sembra che fossero combinati; i ragazzi a volte non si conoscevano neanche... Da dove salta fuori questo amore così travolgente?

Monica: Fin dall'inizio non mi ha appassionato l'ho letto solo perchè non avevo mai letto nulla sui Medici. Non mi sono piaciute le descrizione delle battaglie ma del resto è un romanzo storico e quindi apprezzo molto tutto il lavoro di ricostruzione dello scrittore. Sicuramente non proseguirò con la trilogia.

Antonia: Ho letto questo libro soprattutto sull'onda dell'entusiasmo della serie tv. La cosa che mi ha particolarmente colpita è la grandissima documentazione storica che traspare dalle minuziose descrizioni. Ho trovato la narrazione abbastanza scorrevole, ma non incalzante al punto da catturarmi completamente. Certamente quando si parla di una delle famiglie più influenti del Rinascimento italiano l'interesse c'è, mi è piaciuto molto il rapporto tra i due fratelli, meno quello tra marito e moglie, poco verosimile in un'epoca in cui i matrimoni si basavano sull'interesse più che sull'amore. Probabilmente se avessi letto il libro in un altro momento il mio giudizio sarebbe stato diverso, perché bene o male l'uscita in concomitanza con la serie tende a creare delle aspettative e a fare dei confronti con ciò che si è visto sullo schermo. Nonostante tutto l'ho trovato un buon libro, non coinvolgente come mi sarei aspettata, ma credo che continuerò la trilogia perché comunque la storia del rinascimento italiano è sempre affascinante.

Luciana: Sono in difficoltà a commentare questo libro: certo è interessante, ma a tratti anche alquanto noioso. I dialoghi sono spesso poco probabili, soprattutto trovo poco plausibili i discorsi interminabili in punto di morte di Cosimo e di sua moglie e per ribadire poi dei concetti che la famiglia conosceva benissimo. Nel complesso, non mi ha preso.

Al: A me nel complesso è piaciuto, e intendo proseguire la trilogia. Non mi è piaciuto il fatto che: diversamente dalla serie non si è "spinto oltre", so che non rispecchia alcuni fatti storici, e proprio per questo penso che avrebbe dovuto avere una piega/finale divero...

Lucia: Mah! Sarà anche perché conosco lo scrittore in altra veste narrativa non mi ha entusiasmato più di tanto, il lavoro di ricerca storica è senz'altro apprezzabile ma i personaggi li ho trovati senza mordente, piuttosto piatti... sono quasi in imbarazzo, non mi viene molto altro da dire, probabilmente darò comunque credito all'autore e comprerò il secondo volume già uscito sperando in un'evoluzione più accattivante.

Jessica: Sulla ricerca storica non c'è che dire. A me è piaciuto, anche se l'ho trovato monotono in certe parti, con troppe descrizioni e anche ripetizioni… come voto direi non più di 7

Noelia: Io ancora lo devo terminare, ma come ho già detto in qualche post, non mi sta piacendo più di tanto. Lo trovo molto lento e con troppe descrizioni. Il contesto storico è uno tra i miei preferiti, ma ha un qualcosa che manca, non saprei dire cosa… Se dovessi dare un voto, fin dove sono arrivata, darei un 6...

Dani: Nonostante il romanzo storico non sia tra le letture che prediligo, trovo che I Medici di M. Strukul sia un romanzo ben scritto, che non annoia, anzi, in diversi punti appassiona e invoglia il lettore a proseguire. Tra le pagine di questo libro, ho trovato inoltre un concetto nel quale mi ritrovo totalmente, una frase che ho subito amato ed annotato e che qui riporto: "Qualsiasi disegno di egemonia non poteva giustificare un simile sterminio. Poiché in nome dell'unione si massacravano gli uomini..." è stata una lettura interessante che mi ha arricchita. Grazie!

Katia: Anche a me ha colpito molto questa frase e mi sono resa conta, una volta di più, di quanto la storia abbia tanto da insegnare e di come noi non abbiamo voglia d'imparare...

Silvia: A me è piaciuto abbastanza; anzi secondo me il romanzo e' diventato più interessante mano a mano che proseguiva la narrazione. Soprattutto ho trovato interessante la parte che riguarda la battaglia di Anghiari; una descrizione precisa e coinvolgente, aldilà del fatto che Cosimo e Lorenzo non furono protagonisti storici della battaglia!

Paola: Probabilmente la mia fortuna è' stata non avere visto la serie TV e quindi il non avere "aspettative". Non avevo mai letto niente di Matteo Strukul e devo dire che mi è piaciuto molto come scrive, è riuscito a non annoiarmi mai, se non in alcuni punti dove la ricerca del particolare e della descrizione minuziosa sono stati un pochino "pesanti", è comunque sempre riuscito a tenere viva la mia attenzione e adesso non vedo l'ora di leggere di Lorenzo!!

Mariella: Anch'io ho finito. Così a caldo...non mi ha appassionato. Pesante e ridondante nelle descrizioni. Molte ripetizioni (a volte frasi intere). Infine una notazione sugli infiniti ringraziamenti: mi è venuta in mente una "Bustina di Minerva" di Umberto Eco "Come scrivere un'introduzione" (della serie evitiamo di ringraziare anche il gatto che ha fatto le fusa mentre si scriveva!!). Troppo cattiva e pignola??

Alessandra: Faccio una breve premessa prima di lasciare la mia personale recensione. Essendo avvezza a leggere libri e biografie meramente storiche quindi non solo thriller, mi è capitato di leggere "cose che voi umani non potete neanche immaginare" vere e proprie purghe! Detto questo il romanzo di Strukul per me è stata una sublime lettura. Scritto in maniera scorrevole e accurata ma potente al tempo stesso, potente nelle scene di sesso, potente nelle scene di guerra, di vendetta, di amore e potente nel descrivere il personaggio di Brunelleschi: un folle genio animato dal sacro fuoco dell'arte e dell'immortalità che ne consegue. Ho riscontrato poche licenze storiche da parte dell'autore: l'omissione dell'amante di Cosimo e quella ormai nota sulla battaglia di Anghiari. Una scrittura molto piacevole, magnificamente resa dalla scelta di parole ormai desuete, che ti trasporta per magia delle parole in un’altra epoca. Per me un libro magistralmente scritto. Leggerò il seguito sicuramente.

Francesca: Non avevo mai letto niente di Strukul, quindi per me è stata una scoperta sia il suo tipo di narrazione, ma anche la storia, visto che mi sono avvicinata alla famiglia Medici attraverso la serie tv. Il libro narra la storia di Cosimo de Medici, secondo erede del mondo Medici e colui che ha reso famoso il proprio nome. Cosimo era un banchiere così come suo padre, alla sua morte ha preso in mano le redini della situazione portando tanto denaro e fama alla sua famiglia, costruendo un impero fatto di soldi, donne, potere, amicizie e nemici. Sono proprio loro i protagonisti della storia, coloro che fanno danzare il libro con un misto di storia e azione davvero avvincente. La storia è molto curata, ovviamente è sempre un romanzo, qualcosa di inventato c’è, come c’è qualcosa di omesso e qualcosa di amplificato. I personaggi seguono la storia reale, tranne per alcuni passaggi, e attraverso loro scopriamo una Firenze ormai persa, ma ugualmente bella. Nonostante il romanzo mi sia piaciuto davvero tanto, non ho apprezzato molto l’omissione da parte dell’autore dell’adulterio di Cosimo che ha dato vita a uno dei suoi figli, Carlo, perché ha amplificato in modo non molto veritiero, a mio parere, il rapporto suo con Contessina. I rapporti umani non erano così sentiti e voluti come ci viene mostrato da Strukul, troppo romanticismo a mio parere finto. Fatto questo piccolo appunto ammetto che il libro mi è piaciuto veramente tantissimo e sono pronta per il secondo!!


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