domenica 15 gennaio 2017

In libreria...



Questa settimana…

In uscita il 16 gennaio per Feltrinelli,
Lussuria di Emilio Fittipaldi



 Ecco i documenti che svelano chi, in Vaticano, tradisce il sesto comandamento. Emiliano Fittipaldi è stato processato in Vaticano nel 2016 per un libro, "Avarizia. Le carte che svelano ricchezza, scandali e segreti della Chiesa di Francesco", di cui si è parlato in tutto il mondo. Nel 2017 torna con una nuova inchiesta. "Da qualche tempo sto scartabellando nuovi documenti riservati, intercettazioni delle procure italiane e straniere, atti di commissioni internazionali. Sto incontrando preti e monsignori che mi raccontano che, oltre agli scandali economici, ce ne sono di ben peggiori. Che il peccato più praticato e più nascosto in Vaticano non è l'avarizia. È la lussuria". Nessuno, fino ad ora, aveva messo in fila documenti, dati, casi concreti, dichiarazioni dottrinarie e inchieste giudiziarie per comporre un ritratto così sconvolgente della Chiesa di oggi. Ma è giunto il momento di dire il peccato e anche il peccatore. Perché certi vizi capitali di preti, vescovi e cardinali possono portare a crimini e guerre di potere. E a colpevoli silenzi che distruggono le vite di innocenti. Ecco i documenti che svelano chi, in Vaticano, tradisce il sesto comandamento. 

In uscita il 17 gennaio per PIEMME,
La ragazza dei fiori di vetro di Tilar J. Mazzeo


Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come lo chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell'esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere. Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell'autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch'egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. Mentre l'auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l'aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l'unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell'esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.

In uscita il 17 gennaio per PIEMME,
La bambina che sognava il cielo di Alejandro Parisi


È il 1939, e la vita di Nusia, cinque anni, scorre tranquilla a Leopoli. Il padre ha un laboratorio di sartoria, e Nusia, con la sorella Fridzia, ama giocare per le strade della città, inventando sempre nuovi giochi. Ma quei tempi stanno per finire. Nei cieli europei si addensano non solo le ombre di una guerra, ma anche quelle dell'odio e dello sterminio. E quando, dopo i russi, saranno i tedeschi a occupare la sua città, per la famiglia di Nusia, ebrea, il cielo appare definitivamente minaccioso. È per questo che suo padre, per salvare almeno lei, la consegna nelle mani di una donna cattolica, che la porterà in un orfanotrofio a Varsavia. Con un altro nome, con i documenti trovati chissà come di un'altra bambina. Una bambina cattolica. A vivere una vita che non è la sua, ma che è la sua unica salvezza. E questa sarà la storia di Nusia - una storia realmente accaduta che Alejandro Parisi, giovane scrittore argentino, trasforma in un romanzo trascinante. La vicenda di una bambina sola con la promessa fatta a suo padre, che porta su di sé il peso dei segreti e delle bugie, e dell'amore per la famiglia perduta. Ma che, grazie a un'inaspettata capriola del destino, ritroverà, alla fine, se stessa. E saprà qual è la strada da percorrere.

In uscita il 17 gennaio per Mondadori,
Ghost fleet di P.W. Singer & August Cole


"È più probabile che i cinesi dichiarino guerra ai russi che a noi americani. E se solo li sfiorasse l'idea di immischiarsi nei fatti nostri, non hanno l'esperienza necessaria per farlo" afferma in modo arrogante un generale americano all'inizio di questo romanzo epico. Parole fatali. Pronunciandole, lo stratega dimostra di conoscere poco l'antico monito di Sun Tzu: "Puoi combattere una lunga guerra o rendere forte la tua nazione. Ma non puoi fare entrambe le cose". Gli americani infatti, nell'avventura visionaria di Ghost Fleet, non sanno più quale sia il loro posto nella storia. Oggi è il Direttorato a dettare le leggi del nuovo mondo, una forza che in Cina accomuna capitalismo e nazionalismo. I magnati dell'economia e i soldati lavorano fianco a fianco, una potente tecnocrazia che decide di osare e che dichiara la Terza guerra mondiale. Contro gli americani, che non avevano mai smesso di coltivare l'incubo di essere attaccati, di farsi trovare impreparati, di subire una nuova Pearl Harbor. Soltanto la Ghost Fleet, la flotta fantasma di 500 vecchie navi della Marina americana, potrebbe forse opporsi a un mondo – come lo disegna Marco Ventura in una recensione contemporanea all'uscita del romanzo in America – trasformato dalla tecnologia dei droni, dai satelliti, dalle guerre stellari, dalle nuove armi hi-tech, dalle armi chimiche, dai farmaci militari, dai virus e dai computer che voracemente tentano di smantellare la superpotenza degli Stati Uniti.
Ghost Fleet denuda una verità che è già qui, non occorre attendere 10 anni. Basato su studi e documenti che gli autori, due veri esperti di armamenti e geo-politica, hanno raccolto per anni, il romanzo descrive un mondo sull'orlo del baratro, il nostro. "La regola alla base della storia è stata rigorosa, spiega Singer: ogni singola tecnologia militare, ogni elemento del libro doveva venire dal mondo reale." Ghost Fleet racconta attraverso la verosimiglianza una tragedia che forse ci circonda, e mette in luce, come raramente i techno-thriller riescono a fare, le vulnerabilità di un sistema che oggi non riusciamo neppure a immaginare. Solo fiction?

In uscita il 17 gennaio per PICKWICK,
Tradita di Danielle Steel


A 39 anni, Tallie Jones vive il sogno hollywoodiano. Ex attrice, oggi è una regista di successo: i suoi pluripremiati film ottengono il plauso della critica e le ovazioni del pubblico. Allo sfarzo e al mondo glamour di Los Angeles, Tallie preferisce però una vita semplice, lontana dalle luci della ribalta: quel che conta per lei è la famiglia, il lavoro, gli amici. La sua cerchia include poche, care e fidate persone: suo padre; sua figlia, con la quale ha uno splendido rapporto; il suo partner e coproduttore Hunter Lloyd e Brigitte Parker, la sua migliore amica e assistente personale. Ma qualcosa scuote le fondamenta di quella vita perfetta. Mentre Tallie sta dirigendo il film più importante della sua carriera, iniziano a emergere piccoli problemi: un controllo rivela che ci sono preoccupanti discrepanze nei suoi rendiconti finanziari, ricevute fiscali suggeriscono attività e spese delle quali non è a conoscenza. Qualcuno vicino a Tallie le sta segretamente rubando enormi somme di denaro. Il suo mondo, una volta luogo sicuro di collaboratori fidati e affetti saldi, improvvisamente vacilla. Dopo una serie crescente di rivelazioni sconvolgenti, Tallie dovrà affrontare la dura verità: che qualche volta la fiducia può essere la più grande e amara delle illusioni.

In uscita il 17 gennaio per Mondadori,
La locanda dell’ultima solitudine di Alessandro Barbaglia


Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l'insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d'inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l'istante di un'onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell'Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell'Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore. Con una scrittura lieve e pervasa di poesia, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d'amore.

In uscita il 17 gennaio per PIEMME,
Il passaggio di Michael Connelly


Harry Bosch è nato con una missione, quella di cercare la verità e operare per la giustizia. Ma ora che è in pensione questi due obiettivi devono essere accantonati. È un nuovo capitolo della sua vita che si apre, un capitolo in cui è ancora più solo, anche perché sua figlia tra poco partirà per il college. Un capitolo in cui deve riempire le giornate e darsi uno scopo. E così Harry cerca di mettere in atto un progetto a cui pensava da tempo, quello di riparare una vecchia Harley-Davidson che stazionava nel suo garage. Non ci riuscirà. Non perché gli manchi la capacità, ma perché il suo fratellastro, l'avvocato Mickey Haller, ha bisogno di lui. Un suo cliente, un giovane nero con un passato tumultuoso, è accusato di aver ucciso una donna, una funzionaria molto in vista della municipalità di Los Angeles. Ma Haller è convinto che non sia lui il colpevole e chiede a Bosch di portargli le prove della sua innocenza. Per Harry significa ricominciare a indagare, questa volta senza distintivo, senza il supporto di una struttura organizzata come quella della polizia, e soprattutto a favore della difesa, una mossa che non lo rende affatto felice. Si deciderà a farlo solo quando si rende conto che l'accusato è davvero innocente, e non sarà facile. Chi l'ha intrappolato, e perché? Harry non smetterà di scavare finché, in un crescendo ricco di suspense, porterà alla luce un intrigo brutale basato sulla avidità, il ricatto, la corruzione.

In uscita il 17 gennaio per PIEMME,
Il volontario di Auschwitz di Witold Pilecki


Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell'Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta "Arbeit macht frei" non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L'arbitrarietà assoluta è l'unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l'uno dall'altro sono solo diversi gradi di crudeltà. A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori. Ritrovata la libertà con una rocambolesca fuga, il capitano Pilecki da bravo soldato stende rapporto ai superiori su ciò che ha visto. Se ne avessero preso atto, quante vite sarebbero state risparmiate?

In uscita il 17 gennaio per PIEMME,
Ovunque sarai di Olga Watkins


Marzo 1945. Una ragazza cammina verso gli imponenti cancelli del campo di concentramento di Dachau. Guardie armate stanno appoggiate al muro, tengono con arroganza i fucili di traverso sulle spalle. Torri di avvistamento circondate da metri e metri di filo spinato si stagliano contro il blu del cielo. La ragazza tira un respiro profondo. È troppo tardi per tornare indietro. Non ha documenti. Non ha identità. Potrebbe essere catturata in qualunque istante e imprigionata. E non è per questo che ha fatto tutta quella strada, che sta sfidando la morte. Solo una cosa l'ha spinta fino alle porte dell'orrore: l'amore. L'incredibile odissea di una giovane ragazza di vent'anni nell'inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l'uomo che ama. Un viaggio lungo 3.330 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell'inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti - un bacio sulle labbra, qualche serata all'opera, poco di più - non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell'orrore.

In uscita il 17 gennaio per Mondadori,
Eileen di Ottessa Moshfegh


"Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto." Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre ragazze, non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan alla tv, non le interessano le cose divertenti o popolari. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere con le strade fiancheggiate da alberi e gente piena di senso civico: un posto che sembra meraviglioso, a passarci in macchina. Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, fa seguire le regole come le ha insegnato la sua educazione conservatrice e cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita, timorosa di essere punita o esclusa: nessuno potrebbe dire di lei che è una pervertita, una ladra o una bugiarda. La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio e le calze spesse. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia, i pensieri sempre in movimento, la mente come quella di un assassino. È il 1964 e la libertà non è lontana. E se la libertà avesse un nome ambiguo e seducente come Rebecca Saint John? L'impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro piscina tropicale e i modi pazzi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata, sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, indossato vestiti puliti, scelto amiche carine, avrebbe fatto coppia fissa con un bravo ragazzo, si sarebbe occupata del bucato. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe fatta strada da sola, un'orfana che si allontana in macchina in una gelida mattina di Natale…

In uscita il 17 gennaio per Mondadori,
Carve the Mark – I predestinati di Veronica Roth





In una galassia lontana tutti hanno un "dono", ovvero un potere unico e particolare, ma solo alcuni, gli "eletti", hanno ricevuto in sorte un "destino". La vita dei fratelli Eijeh e Akos Kereseth, entrambi "predestinati", viene stravolta il giorno in cui viene reso noto quale sia il loro. Dopo aver assistito all'uccisione del padre, infatti, vengono rapiti dai soldati del re Ryzek Noàvek e imprigionati nel suo palazzo. Negli anni Ryzek è diventato un tiranno violento e crudele, che ricatta la sorella Cyra perché questa usi il suo "dono" (ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso un semplice contatto fisico) per controllare il suo popolo e terrorizzare i nemici. Ryzek ha fatto rapire Eijeh perché, sfruttando le sue capacità di prevedere il futuro, pensa di poter accrescere il suo potere sul proprio pianeta e sul resto della galassia... Il primo romanzo della nuova saga di Veronica Roth.

In uscita il 18 gennaio per GIUNTI,
L’estraneo di Ursula Poznanski & Arno Strobel


Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d'arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra… Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
La formula segreta di Newton di Will Adams


Luca Hayward è uno studioso alla deriva. È finito nella lista nera del mondo accademico e si trova in un mare di guai. E quando un cliente lo contatta chiedendo il suo aiuto per recuperare alcuni documenti del celebre Isaac Newton andati perduti, Luca non è certo nella posizione di poter rifiutare. Proprio mentre sta setacciando una soffitta polverosa alla ricerca di indizi, scopre alcuni appunti apparentemente senza senso. A un esame più attento, però, quegli scarabocchi rivelano un messaggio in codice. Da un momento all’altro, Luca si ritrova invischiato in un gioco rischioso, nel mirino di un fanatico fondamentalista che da tempo tenta di sciogliere il mistero legato alle carte dello scienziato. Un mistero che si snoda tra Oxford, Londra e la città vecchia di Gerusalemme e che potrebbe scatenare la più micidiale tra tutte le guerre sante mai combattute. Può un segreto perduto cambiare la storia?

In uscita il 19 gennaio per HarperCollins,
La casa delle foglie rosse di Paullina Simons


Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente. Un romanzo claustrofobico e inquietante, in cui le menzogne vengono smascherate a poco a poco rivelando la fragilità della natura umana.

In uscita il 19 gennaio per Marsilio,
Solo se c’è la luna di Silvana Grasso


Il manovale Girolamo, dopo trent’anni d’America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquanta, col nuovo nome americano di Gerri. Nel suo paese arretrato, dove ancora si usa la cenere per lavare e lavarsi, fonda una gigantesca fabbrica, stile americano, di sapone e saponette, la Gerri Soap, che esporta, con grande successo economico e d’immagine, i suoi prodotti in tutta Italia. L’America, che ha fatto di lui un imprenditore, gli ha insegnato le strategie di mercato, di comando, sempre e comunque, perché, quando si è padroni, non esiste il torto, ma solo la ragione. Da uno sciagurato matrimonio con una ragazza che trascorre il tempo a intagliare volti e corpi sul legno, nasce Luna, minuta quanto un coniglietto, per di più con una rarissima malattia che la costringe a vivere al buio, solo se c’è la Luna, perché il Sole ucciderebbe le sue tenere carni. Per farle compagnia, e soprattutto prenderne le distanze, Gerri le “compra” una quasi sorella, Gioiella, figlia di una sua operaia, ragazza madre, che vuol vivere, anche lei, col suo nuovo amore il sogno americano. Gioiella cresce con una spaventosa bellezza bruna e sensuale, ma è chiusa, scontrosa, ostile a ogni avventura sessuale o sentimentale. Nel frattempo, nella grande villa, Luna studia, legge avidamente poeti e scrittori, nell’illusione di conoscerlo quel mondo che non conoscerà mai nelle geografie dei luoghi, finché a 16 anni non le basta più innamorarsi di uomini scolpiti nel marmo o nei versi dei poeti: vuole un maschio vero, di carne vera. Non sa, però, che la quasi sorella prova per lei un sentimento d’attrazione sessuale devastante, contro cui nulla può la volontà o la preghiera. Con la potenza di un’immaginazione sgargiante e l’estro di una lingua febbrile, Silvana Grasso racconta lo scontro tra la natura e il moderno nella scena mediterranea di una Sicilia marina e assolata obbligata a piegarsi al primato notturno, per costringerci a ripercorrere il percorso della metamorfosi del mondo nella storia e a ritrovare le tracce di quel destino fatale che - nonostante ogni sforzo di sfuggirgli alla ricerca di un futuro migliore - resiste vitale, luminoso e feroce.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
I 3000 di Auschwitz di Baba Schwartz


L’incredibile storia vera che ha fatto commuovere il mondo. Finalmente in Italia. Una storia vera
Nel 1944 vennero deportati tutti gli abitanti di una piccola città ungherese. Baba Schwartz era una di loro. Nel marzo 1944 la Germania invase l’Ungheria. Nel maggio dello stesso anno quasi 300.000 ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Dalla piccola città di Nyírbátor, in Ungheria, vennero caricati sui treni tutti i tremila ebrei che vi abitavano. Baba Schwartz era tra loro. In questo libro, intenso come un memoir e appassionante come un romanzo, Baba Schwartz descrive l’innocenza e la spensieratezza dell’infanzia e della prima giovinezza e l’orrore indicibile dei suoi sedici anni quando, nel maggio del 1944, i nazisti deportarono gli ebrei della città ad Auschwitz. L’intera comunità ebraica venne disgregata, frantumata, e famiglie intere caricate su lunghi treni. Suo padre finì per morire nelle camere a gas del campo di concentramento, mentre lei, la madre e le due sorelle sopravvissero alle privazioni, alle torture e allo sterminio. Alla fine riuscirono a scampare anche alla marcia della morte e furono liberate dall’avanzata dell’esercito russo. Nonostante la sofferenza, l’autrice descrive questi avvenimenti con la stessa immediatezza, la freschezza e l’onestà con cui racconta la prima parte della sua storia. Ricco di amore nonostante l’odio e di speranza in mezzo a tanta disperazione, I 3000 di Auschwitz è un libro straziante e al tempo stesso carico di fiducia, che toccherà il cuore di ogni lettore. Una storia così straordinaria che deve essere raccontata.

In uscita il 19 gennaio per Adelphi,
Il gaucho insopportabile di Roberto Bolano


Il 30 giugno 2003 Roberto Bolaño, gravemente malato (sarebbe vissuto solo altre due settimane), volle consegnare personalmente al suo editore questo libro, che fu il primo ad apparire dopo la sua morte e rappresenta una sorta di testamento spirituale e letterario. Il lettore scoprirà cinque racconti tra i più belli dello scrittore cileno: la storia dell'avvocato bonaerense che abbandona tutto per andare a vivere nel deserto insieme ai gauchos, i bovari della pampa; quella del topo poliziotto (nipote della famosa cantante Josefine del racconto di Kafka) che si aggira nella rete sterminata delle fogne alla ricerca di un feroce assassino; quella dello scrittore argentino che va a Parigi per incontrare un misterioso regista che forse è il suo doppio, e si ritrova a far l'amore con una puttana «come se tutti e due non sapessero fare altro che amarsi» – per citarne solo alcune. Chiudono il volume due conferenze: nella prima Bolaño parla apertamente, e in modo struggente, della malattia e dell'approssimarsi della morte; la seconda è una definitiva resa dei conti, in forma di violento, sarcastico, a tratti irresistibile pamphlet, tra lui e quella «specie di Club Méditerranée» che sono gli scrittori (soprattutto sudamericani) la cui unica dote è la cosiddetta «leggibilità» – ed è al tempo stesso una veemente dichiarazione di amore per la letteratura.

In uscita il 19 gennaio per TEA,
La gemma del cardinale di Patrizia Debicke van der Noot


Don Giovanni de' Medici, figlio naturale legittimato del granduca Cosimo I, fa ritorno a Firenze alla morte improvvisa e assai sospetta del fratello maggiore Francesco I e della moglie Bianca Capello. L'erede, il cardinale Ferdìnando de' Medici, che ne apprezza le doti di condottiero e di diplomatico, lo vuole al suo fianco per governare il Granducato di Toscana, uno stato ricco, da generazioni in mano a una dinastia di banchieri, i Medici. Ma i nemici dentro e fuori della famiglia incalzano. Firenze e la Toscana fanno gola a molti e la cosa più importante è ottenere l'appoggio di Stati potenti, come la Santa Sede, la serenissima repubblica di Venezia e l'Impero. Don Giovanni, parte dunque come ambasciatore, ma nel corso dei suoi viaggi dovrà battersi contro una setta religiosa e fanatica che ha la Spagna come mandante.

In uscita il 19 gennaio per TEA,
L’oro dei medici di Patrizia Debicke van der Noot


Granducato di Toscana, 1597. L’Italia è ormai caduta in mano agli eserciti stranieri, ma fastosa è la sua cultura e floridi i suoi commerci oltre i confini. L’Europa ne riconosce e ne ammira lo splendore e l’eccellenza. I banchieri più potenti al servizio dei sovrani europei sono italiani, genovesi e fiorentini. Firenze è uno stato ricchissimo sotto la guida di un’illustre famiglia di mercanti e banchieri: i Medici. Il loro oro fa invidia a tanti e chi non riesce ad averlo in prestito, tenta di sottrarlo in modo subdolo e illecito. Organizzando, ad esempio, il rapimento dei figli del granduca Ferdinando I. Rapimento di cui verrà subito a conoscenza il fratellastro di Ferdinando, don Giovanni de’ Medici, geniale architetto, ingegnere, poeta e musicista, nonché comandante della flotta granducale e amante delle belle donne. Così, tra Livorno, Firenze e Ajaccio, in bettole malfamate e in ville aristocratiche, Don Giovanni, insieme al fidato capo della polizia del Granducato, condurrà un’indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e ad affrontarli in un’epica battaglia navale al largo delle coste toscane.

In uscita il 19 gennaio per Longanesi & C.,
L’occhio del pescespada di Arthur Brugger


Cresciuto in un orfanotrofio, a ventiquattro anni Charlie vive solo ed è apprendista al banco del pesce di un supermercato. Le sue giornate sembrano tutte uguali: taglio, eviscerazione, imballaggio e altre sapienti manipolazioni della merce; pulizia meticolosa dei tavoli da lavoro, caffè e sigaretta durante le pause; e infine la sfilata dei clienti, gli sconosciuti e gli habitué, gli scontrosi e gli affabili. Ma Charlie non vuole più riconoscersi nell’immagine del ragazzo semplice e anonimo che gli restituiscono i suoi superiori e i clienti. Per questo l’incontro con il collega Émile, grande idealista ed ex studente di filosofia, diventa decisivo. Perché Émile gli passa alcuni libri a cui Charlie si appassiona moltissimo, come Il vecchio e il mare. E perché insieme, come due bizzarri Don Chisciotte, escogitano un piano per salvare dal macero la merce invenduta e distribuirla così a chi ne ha davvero bisogno. Ma qualcosa va storto… Un romanzo d’esordio che ha la precisione infallibile della storia vera e la semplicità a tratti poetica di una favola.

In uscita il 19 gennaio per PONTE ALLE GRAZIE,
Imparerò il tuo nome di Elda Lanza


Non sa e non capisce dell'amore, la protagonista di questo romanzo. Perduta la madre e abbandonata adolescente dal padre, sola nel suo deserto affettivo, cresce forte e determinata. Alla sua casa silenziosa di ricordi, fa da contrappunto l'acida frivolezza dell'ambiente di lavoro, una prestigiosa e patinata rivista milanese. La incontriamo nel momento in cui ha inizio la sua prima vera educazione sentimentale: un viaggio senza pregiudizi attraverso gli altri alla scoperta di se stessa, dei misteri del desiderio e dei legami tra le persone. Un viaggio travolgente che sembra aprire in lei - questa volta davvero - lo spazio per l'amore e per una vita nuova. Con una scrittura asciutta, lucida e appassionata Elda Lanza racconta una storia in cui perdersi e riconoscersi. Scandalosa e esemplare allo stesso tempo. Sino all’ultima scelta che conclude il romanzo, quando le aride certezze sono spazzate via dalla pienezza delle emozioni.

In uscita il 19 gennaio per Guanda,
La prova di Marco Belpoliti


Nel gennaio del 1945 Primo Levi fu liberato da Auschwitz e da lì intraprese il lungo viaggio di ritorno a Torino attraverso l’Europa occupata dai russi e dagli americani. Vent’anni dopo raccontò quest’esperienza nella Tregua. Tra l’ottobre del 2004 e l’estate del 2005, Marco Belpoliti e il regista Davide Ferrario si sono messi sulle tracce dello scrittore per trarne un film, La strada di Levi. In un percorso a tappe che li ha portati dalla Polonia all’Ucraina, dalla Bielorussia alla Moldavia, dalla Germania all’Austria, hanno visitato i luoghi in cui era passato Levi, documentando quello che vedevano e ascoltando le storie che quei posti e le persone che li abitavano avevano da dire loro. Da questa esperienza è nato anche il volume di Belpoliti La prova: un taccuino di viaggio, un racconto fatto di parole, fotografie e disegni nei luoghi della Tregua per capire l’Europa che sarebbe venuta. Pubblicato con una nuova postfazione a distanza di dieci anni dalla prima uscita, il libro si muove agile tra storia e memoria, tra passato e presente, tra crolli e apocalissi presenti e future, e costituisce anche un modo per entrare nell’opera di Primo Levi attraverso un corpo a corpo con le sue parole, le sue idee, i suoi pensieri.

In uscita il 19 gennaio per Guanda,
Il partigiano Edmond di Aharon Appelfeld


Ucraina, ultimo anno di guerra. Sfuggito per un soffio alla deportazione, Edmond a diciassette anni è entrato in una banda di partigiani ebrei capeggiata dal carismatico Kamil. Gli addestramenti quotidiani, la vita comunitaria, le incursioni per procurarsi viveri e armi lo hanno irrobustito nella mente e nel corpo, facendo del liceale di buona famiglia, scombussolato dai primi turbamenti amorosi, un uomo pronto a fronteggiare la morte e – quel che per certi versi sembra ancora più difficile – le proprie radici e i ricordi: la fede degli avi, il distacco dai genitori e la distanza emotiva, l’indifferenza nei loro confronti nell’ultimo periodo trascorso insieme, che ora gli appare imperdonabile. Stare con i partigiani di Kamil – fra i quali spiccano per la luminosa umanità il vicecomandante Felix, nonna Tsirel, la cuoca Tsila, il gigante Danzig, che si occupa con infinita tenerezza di un trovatello, e tanti altri – significa riscattarsi, riguadagnare uno scopo che renda la vita sopportabile e degna di essere vissuta: proteggere i più deboli, salvarli, votarsi a loro con dedizione assoluta, dissipare almeno un poco la tenebra in cui il mondo sembra immerso. Dopo essersi temprato nella terra dell’acqua, una regione paludosa perfetta per la guerriglia contro gli occupanti tedeschi, il gruppo intraprende infine la lunga ascesa verso la vetta, il luogo ideale per mettersi in sicurezza e realizzare l’obiettivo più ardito: far deragliare i treni destinati ai lager, in attesa di poter tornare a casa.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
666 - La formula segreta di Will Adams


Un segreto sepolto da troppo tempo. Una cospirazione globale.
Luca Hayward è uno studioso alla deriva. È finito nella lista nera del mondo accademico e si trova in un mare di guai. E quando un cliente lo contatta chiedendo il suo aiuto per recuperare alcuni documenti del celebre Isaac Newton andati perduti, Luca non è certo nella posizione di poter rifiutare. Proprio mentre sta setacciando una soffitta polverosa alla ricerca di indizi, scopre alcuni appunti apparentemente senza senso. A un esame più attento, però, quegli scarabocchi rivelano un messaggio in codice. Da un momento all’altro, Luca si ritrova invischiato in un gioco rischioso, nel mirino di un fanatico fondamentalista che da tempo tenta di sciogliere il mistero legato alle carte dello scienziato. Un mistero che si snoda tra Oxford, Londra e la città vecchia di Gerusalemme e che potrebbe scatenare la più micidiale tra tutte le guerre sante mai combattute. Può un segreto perduto cambiare la storia? Altro che Inferno. Per i fan di Dan Brown sarà un paradiso.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
L’esercito dei 14 bambini di Emmy Laybourne


Quattordici studenti di diverse età sono rimasti intrappolati all’interno di un gigantesco supermercato a Monument, in Colorado. Lì dentro c’è tutto ciò di cui potrebbero aver bisogno: cibo di ogni genere, vestiti, videogiochi e libri, farmaci e ogni tipo di bevanda alcolica… e senza la supervisione di un adulto possono fare quello che vogliono. Sembra tutto incredibilmente divertente. Almeno all’inizio. Purtroppo la verità è che fuori da lì il genere umano sta scomparendo a causa di violente tempeste e della dispersione di sostanze chimiche nell’atmosfera che, a seconda del gruppo sanguigno, possono provocare nelle persone disturbi paranoidi, accessi di violenza o addirittura la morte. I bambini devono rimanere all’interno, costretti ad attrezzarsi per la sopravvivenza, senza sapere se potranno mai essere in grado di uscire da lì. Nonostante la giovane età, saranno in grado di cavarsela e guadagnarsi un futuro?
Hunger Games ha trovato il suo erede.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
Inquietante delitto in vaticano di Flaminia P. Mancinelli


Nelle catacombe di Roma si nasconde un assassino. Un'indagine del tenente Nicola Serra. Un misterioso assassino si aggira nei sotterranei di Roma. Roma, 2014. All’interno delle catacombe di Villa Ada viene ritrovato il corpo di una giovane donna straniera. A indagare sul caso è chiamato il tenente dei Carabinieri Nicola Serra, che ben presto si trova di fronte a un’inquietante scoperta: nonostante nessuno conoscesse l’esistenza di quelle catacombe, collegate ad altre tramite percorsi sotterranei, qualcuno entrava e usciva da lì. L’assassino è dunque in grado di muoversi in quei luoghi che un tempo furono rifugio per i cristiani? Le vie che Serra batte portano incredibilmente alle stanze vaticane… Mentre il tenente procede con l’inchiesta, Marion, la sua fidanzata francese, inizia un’indagine parallela. Ma l’assassino non si ferma a una sola vittima e nel suo delirio di onnipotenza pare seguire un macabro rituale di purificazione. Incastrarlo diviene ben presto una corsa contro il tempo… Chi è il killer degli efferati omicidi nelle catacombe?Le indagini parlano chiaro: sarà un bestseller.

In uscita il 19 gennaio per Newton Compton,
Città a mano armata di Massimo Lugli & Antonio Del Greco


Le indagini segrete sui casi più scottanti della storia criminale italiana. Introduzione di Carlo Bonini.   Chi non ha provato, almeno una volta, il desiderio di conoscere come funziona un’indagine, di seguirne lo svolgimento, su strada e negli uffici dei commissariati di polizia o dei reparti speciali? Ebbene, questo libro, scritto a quattro mani da un noto scrittore e giornalista di “nera” e da un esponente di spicco della sezione Omicidi della squadra mobile di Roma, raggiunge proprio questo scopo: raccontare “dall’interno” inchieste più o meno note sui fenomeni criminali romani e non, dalle sanguinose scorribande di Giuseppe Mastini agli atroci delitti della Banda della Magliana, dalle tante truffe alle guerre tra gang per il controllo del territorio. E lo fa attraverso una narrazione in prima persona, proiettando il lettore nel backstage di un ufficio di polizia, facendogli vivere gli imprevisti, i colpi di fortuna, le situazioni paradossali che spesso si vengono a creare e rimettono in discussione tutto. La narrazione copre un arco temporale che va dai primi anni Ottanta fino ai giorni nostri e ricostruisce anche l’evolversi delle tecniche investigative. Con il tono del romanzo e la documentazione del saggio, Del Greco e Lugli rievocano fatti e fattacci di nera che hanno segnato e continuano a ferire Roma e l’Italia intera. Tra Gomorra e Suburra. Le indagini più scottanti e torbide della storia criminale del nostro Paese raccontate come nessuno aveva mai fatto prima da un investigatore e un giornalista sempre sul campo.

In uscita il 19 gennaio per Sellerio,
L’invenzione di Alberto Vigevani


Sullo sfondo di una bellissima Milano, in una periferia borghese tra le due guerre attraversata da filari di tigli, si svolge la storia narrata in questo libro. Storia di una amicizia tra due ragazzi ebrei, uno dei quali malato. Su tutto aleggia la guerra imminente, la fine di un’epoca.

In uscita il 19 gennaio per Sellerio,
Il nascondiglio di Christophe Boltanski





Il romanzo d’esordio di Christophe Boltanski, vincitore del Prix Femina 2015, lo storico premio letterario francese assegnato ogni anno da una giuria esclusivamente al femminile. Le irresistibili vicissitudini di una famiglia ebrea a Parigi nel microcosmo domestico di Rue de Grenelle, dalla Seconda guerra mondiale a oggi.

In uscita il 19 gennaio per HarperCollins,
Impero di polvere di Eleanor Herman


Colonne di fumo si levano dai campi di battaglia della Macedonia, mentre nuovi amori sbocciano e un'antica magia pulsante di rabbia minaccia di ridurre l'impero in polvere. Dopo aver vinto la sua prima battaglia, il PRINCIPE ALESSANDRO lotta per diventare il sovrano di cui il suo regno ha bisogno, ma la differenza tra un re e un tiranno è una linea sottile, che diventa sempre più labile di fronte alle nuove minacce. Nel frattempo EFESTIONE, caduto in disgrazia per aver ucciso l'uomo sbagliato, deve portare a termine una pericolosa missione in Egitto insieme a KATARINA, senza lasciarsi sfuggire il devastante segreto di una profezia che forse la riguarda. JACOB, intanto, deciso a dimenticare il suo primo amore, ha giurato di eliminare dalla faccia della terra l'antica magia del sangue ed è convinto che CYNANE, la principessa sua prigioniera, sia la chiave che consentirà ai Cavalieri esariani di distruggere la Macedonia. E ZOFIA, benché in catene, continua a cercare i Divoratori di spiriti anche se prima deve vedersela con i segreti dell'uomo bellissimo – e letale – che l'ha catturata. Nel secondo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinterpreta uno dei personaggi più affascinanti della storia antica, Alessandro il Grande, la cui vita è stata talmente straordinaria che persino i fatti sembrano frutto della fantasia.

In uscita il 19 gennaio per Fazi,
Il nido di Tom Winton


Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s’imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L’incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo compromesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta. Scritto con una prosa trascinante che rivela punte di umorismo nero e spietato, Il nido è il toccante racconto dell’incontro salvifico tra due solitudini che trovano l’una nell’altra un barlume di speranza. Una storia di miseria e fallimenti, dipendenze e marginalità, sullo sfondo di un’Australia ricca di contrasti, in cui la bellezza struggente dei paesaggi fa a pugni con la periferia urbana, straniante e ostile, dell’estremo lembo del mondo.

In uscita il 19 gennaio per Sellerio,
Uccidimi di Bill James


«È facile perdere ogni senso della proporzione, parlando della serie procedural di Bill James» scrisse il «Guardian» all’uscita del libro: e in effetti non cessa di stupire l’originalità di un approccio verosimile ma con momenti surreali, che combina felicemente ispezione sociologica e sapida commedia, suspense ininterrotta e racconto morale per puntare lo sguardo sulle contraddizioni dell’attività di polizia, incarnate dall’ineffabile duo costituito dallo scrupoloso Soprintendente Colin Harpur e dal suo diretto superiore, il diabolico Assistente Capo Desmond Iles.

In uscita il 19 gennaio per CORBACCIO,
Gatti di lungo corso di Detlef Bluhm


Avventure marinaresche di intrepidi felini. «È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi». Gustav Schenk, Kador il navigatore. Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d’esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l’Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d’esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.

In uscita il 19 gennaio per Rizzoli,
L’orchestra degli esuli di Josh Aronson & Denise George


All'inizio degli anni '30 Bronislaw Huberman è un violinista di eccezionale talento e chiara fama. È nato in Polonia in una famiglia poverissima, ha faticato per emergere. Ma, proprio quando potrebbe raccogliere i frutti dei suoi sforzi, decide di votarsi a una causa più grande: l'antinazismo. Così fonda la Palestine Symphony Orchestra, composta da musicisti ebrei, richiamando oltre mille persone dai territori in mano a Hitler e salvandole dai lager. E affidando la prima al maestro Toscanini, di cui peraltro cade nel 2017 il 60º anniversario della morte.

In uscita il 19 gennaio per Rizzoli,
Motel Voyeur di Gay Talese





È il 7 gennaio del 1980 quando Gay Talese, all’epoca impegnato nell’imminente pubblicazione del suo bestseller La donna d’altri, riceve una lettera scritta a mano e anonima. Il mittente è un uomo del Colorado, che dice di aver «appreso del suo attesissimo studio sul sesso in America» e «di poter contribuire con alcune importanti informazioni». Nel seguito di quella lettera l’autore rivela a Talese qualcosa di inconfessabile: alla fine degli anni Sessanta ha acquistato il Manor House Motel, alla periferia di Denver, per soddisfare le proprie tendenze voyeuristiche. Sotto il tetto della struttura ha costruito una «piattaforma d’osservazione», e da lì, attraverso dei finti condotti di ventilazione, da anni osserva gli ospiti ignari. Talese, incuriosito e intenzionato a scriverne, incontra l’uomo – Gerald Foos – in Colorado qualche settimana dopo, e visita il motel. Foos, però, dichiara di voler rimanere anonimo, il giornalista non accetta e decide che questa storia non sarà raccontata. Passano degli anni, Talese rimane in contatto con Foos, che gli invia pagine e pagine del suo Diario del Voyeur, un registro in cui ha annotato le abitudini, i vizi, le passioni dei suoi ospiti – coppie sposate, amanti occasionali, omosessuali, vedove, escort, e tanti altri – pensando a sé come a un pioniere della ricerca sul sesso. Quello che ne risulta è uno spaccato della sessualità in America tra gli anni Settanta e i Novanta, l’istantanea di una nazione che sta vivendo gli aspri effetti della guerra in Vietnam, i giorni della Rivoluzione Sessuale, della desegregazione. Oggi, dopo oltre trentacinque anni da quella prima lettera, Talese, in questo straordinario esempio di giornalismo narrativo, può raccontare finalmente la controversa vicenda umana di Gerald Foos, offrendoci il ritratto della vita più segreta dell’America nell’ultima metà del secolo scorso.

In uscita il 20 gennaio per Fratelli Frilli Editori,
Morte a San Siro di Alessandro Bastasi


Milano. Nel terreno di una villa da demolire per far posto a un ipermercato una scavatrice porta alla luce le ossa di uno scheletro. I resti risalgono a circa 50 anni prima, esattamente all'epoca in cui la villa era stata costruita. Si tratta di una ragazza tra i 16 e i 20 anni, e subito si fa strada l'idea che si tratti di Angela Pozzi, la figlia diciassettenne del proprietario della villa (ora deceduto) scomparsa alla fine di settembre del 1965. Ulteriori elementi confermano questa ipotesi. Al caso la magistratura e la polizia, impegnate nel perseguire crimini molto più attuali e pressanti, danno poca importanza. Chi invece ne rimane molto colpito è Guido Barbieri, professore in pensione, che aveva conosciuto Angela Pozzi al concerto dei Beatles al Vigorelli proprio in giugno di quell'anno e della quale si era perdutamente innamorato. Coadiuvato dalla figlia Laura, redattrice del TG di un'emittente televisiva, Guido inizia a indagare, cercando di contattare con pretesti di vario tipo i possibili testimoni ancora in vita: Annarita Costa, l'amica del cuore di Angela; Pierluigi Pozzi, fratello di Angela, titolare di un importante studio di architettura e urbanistica; l'impresa edile che aveva condotto i lavori della villa; Bruno Varesi, che allora faceva il piastrellista presso la stessa impresa, attualmente titolare di un negozio in crisi; Luca Solara, geometra siciliano, all'epoca il ragazzo di Angela; ed Enrico Berardi, l'ex cappellano della parrocchia frequentata da Angela Pozzi, ora ridotto allo stato laicale. Le indagini di padre e figlia si intrecciano poi con le vicende del commissario Daniele Ferrazza, innamorato di Laura. L'evento che fa accelerare la seconda parte del romanzo, e che vede entrare prepotentemente in scena il commissario Ferrazza, è un nuovo delitto del tutto inaspettato. Da qui prendono le mosse per le successive indagini, ma sarà nel corso di una drammatica trasmissione televisiva condotta da Laura che si scoprirà la verità. Sia sulla morte di Angela, cinquant'anni prima, sia sull'ultimo delitto. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni '60 ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere, lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. In questo scenario due temi di fondo emergono dalla complessa trama del romanzo: il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull'onda del'68 e una figlia interamente dedita alla carriera, e la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari. "Oggi i processi si fanno in televisione", commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova inesorabile conferma.

In uscita il 20 gennaio per Fratelli Frilli Editori,
Poker con la morte di Marvin Menini


Genova, anno 2016. Matteo De Foresta è un giornalista. Sposato con Barbara, hanno una figlia ma la loro relazione è in crisi. Decide di aiutare Evgeni, un suo amico scassinatore a cui deve la vita, per scoprire chi ne ha ucciso il cugino probabilmente con un veleno che non lascia tracce. Le indagini lo porteranno ad un misterioso giocatore del Poker online, Osiride. Nel mentre, Evgeni viene assassinato con un colpo alla nuca, rafforzando le intenzioni di Matteo di scoprire il colpevole. Con l'aiuto di Attilio, giocatore di Poker paralizzato e sulla carrozzina, riuscirà ad infiltrarsi nelle partite clandestine a casa di Rodolfo Mutti, avvocato e primo sospettato. Nel mentre il giornale di Matteo è a rischio chiusura. Direttirce pro tempore viene nominata l'avvenente Clara Manzini, al cui fascino Matteo non sarà insensibile. A toglierlo dai guai sarà come sempre il suo amico vicequestore Guido Rocchetti.

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