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giovedì 2 febbraio 2017

Come un'isola a cura di Katia Fortunato

Autore: Monika M.
Titolo: Come un’isola
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 149
Data di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Lettere Animate                                    

Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne, noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace, che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta. Lucrezia, la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto. Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto. Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita, ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti, ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli? << Non bisogna mai partire da un risultato, se lo facessimo tutto sarebbe falsato, ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più... >>


   Premetto che libri così, solitamente, non mi piacciono. Troppo introspettivi, troppe paranoie, troppe seghe mentali. Detto ciò… Il libro, all’inizio mi ha lasciata un po’ interdetta, perché, non leggendo le trame, in generale, non riuscivo a capire di cosa parlasse. L’inizio, devo dire, non è stato dei più promettenti con anche qualche errore grammaticale e, spero, di battitura, però… Alla fine mi è piaciuto. Ho continuato la lettura e devo dire che ne sono stata ricompensata. Non è una lettura facile e anche se sembra sia il solito libro che va molto di moda al momento, sesso, bondage e robe simili, ha qualcosa di diverso. Racconta di una donna determinata a scoprire chi è, con un evoluzione che non lascia indifferenti. Poi si parla anche della Santa Inquisizione, quindi, voglio dire, mica pizza e fichi.

“Sordo il cuore si convinse di poter essere amato da chi esso già ama.”

Non è la solita storia d’amore, e meno male! Poi mi è piaciuta ‘sta cosa delle Sessioni. Non c’è Capitolo 1, 2, ecc… Ma Sessione uno, Sessione due, come se si volesse mettere in luce una sorta di seduta di terapia regressiva. Bello dai, mi è piaciuto. Con un finale decisamente inaspettato.



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