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giovedì 9 febbraio 2017

L'uomo di casa a cura di Katia Fortunato

Autore: Romano De Marco
Titolo: L’uomo di casa
Genere: Thriller
Pagine: 324
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: PIEMME                                  

La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio.
Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l’uomo con cui ha condiviso vent’anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita? E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all’insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent’anni prima: il rapimento e l’uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall’enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse? Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l’omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

   Ho letto un thriller pazzesco! Iniziato sabato sera poco prima di mezzanotte, finito domenica mattina dopo pranzo. Che dire?
Inizia già con un pugno allo stomaco; l’efferato delitto di 6 bambini appena nati, alla fine del 1979, e già qui, inizi a pensare a mille cose, poi ci catapulta ai giorni nostri, con un altro omicidio che sembra quasi di routine…
Alla faccia della routine!
Ho letto questo libro molto velocemente, non solo grazie ad una scrittura coinvolgente, che non ti dà tregua (basti solo pensare che passa dall’io narrante di Sandra alla terza persona, sempre per quanto riguarda Sandra, senza darti un attimo di respiro), ma anche perché la storia ti prende talmente tanto che pensi: Ehi! Non posso certo mollare il libro così? Devo sapere!

…noi siamo di diverso parere. Crediamo che il male sia dentro la testa delle persone, non degli oggetti, nelle case, nei mobili… Quelli sono solo materia inanimata, innocua. Sono gli uomini che contagiano qualunque cosa con la loro follia.”

E ogni volta che pensi di sapere o di aver inquadrato il personaggio, ecco che vieni sviata, ed è snervante, soprattutto perché non c’è un’accozzaglia di elementi giusto per creare suspense (come mi è capitato di leggere in altri libri), è tutto molto calibrato, ad incastro e tu t’incazzi, perché prima che te lo dice l’autore, vorresti capire tu! Ed è naturale che il finale, a questo punto, sia tutt’altro che scontato. Se non hai capito un acca durante il libro, ti spiazzi, per forza di cose, nel finale. Non è un capolavoro, capiamoci, ma un libro godibile che si legge bene e che consiglio!!!
Bravo De Marco, bravo davvero.

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