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martedì 7 marzo 2017

Fore Morra a cura di Katia Fortunato

Autore: Diego Di Dio
Titolo: Fore Morra
Genere: Thriller
Pagine: 320
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Fanucci






Alisa e Buba sono due sicari. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Sono professionali, spietati, ben noti nell'ambiente. Quando viene commissionato loro l'omicidio di un piccolo camorrista, scoprono di essere coinvolti in un piano orchestrato da un uomo determinato e potente, detto "il boss", di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, e catturarla viva.






   Mi sono innamorata. Mi sono innamorata di Alisa; mi sono innamorata di Buba; mi sono innamorata di Di Dio.
Un libro al cardiopalma, dove se prendi fiato ti va di traverso. Una scrittura mista tra Crais e Lehane, con la differenza che questi ultimi hanno per protagonisti detective, qui i protagonisti sono i cattivi, due killer a pagamento, ma chi se ne frega. È impensabile anche solo prendere in considerazione l’idea di giudicarli o di non fare il tifo per loro. Cavoli, Alisa è… è… Non lo so, è fuori dall’ordinario, sei lì che leggi la sua storia e vorresti entrare nel libro e aiutarla e dirle che il mondo, non fa tutto così schifo. Vorresti tu per primo prendere a pugni suo padre e pure suo cugino, già che ti trovi. L’indifferenza è peggio della violenza!!! Che rabbia! E vogliamo parlare della libreria di Buba? Parliamone…

“Buba passa tutto il giorno a leggere e ad ascoltare musica classica. In soggiorno c’è una libreria che copre tre pareti su quattro: dieci ante, per un totale di cinquemila libri.”

Una visitina a casa sua me la farei volentieri, non so se mi spiego! Ma poi, vi pare che una persona che legge sia cattiva? Non sto e non voglio giustificare nessuno, sia ben chiaro, stiamo parlando di un libro, anche se il contorno in cui si svolgono i fatti è atrocemente reale.

“Lei era buona, e se il mondo era giusto, i buoni non potevano andarsene così. Ma il mondo non era un posto giusto, ormai lo sapevo.”

Molti libri di Dennis Lehane, sono stati riportati su schermo, l’ultimo pochi giorni fa da Ben Affleck… Ecco, un consiglio, a Ben: Passaci questo sul grande schermo! Io lo vedrei, e mi comprerei pure il DVD!
Un’altra cosa, Diego Di Dio ha talento, diamine se ne ha, e sono felicissima che sia uscito fuori dalla zona racconti e si sia dato ai romanzi. Avrebbe dovuto farlo decisamente prima! Ora attaccherò tipo stalker per sapere delle sue prossime pubblicazioni. Mi si conceda un’ultima cosa, Diego Di Dio non si chiama così per caso, ma perché scrive da Dio!


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