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martedì 13 giugno 2017

Kafka sulla spiaggia a cura di Michela Chinellato

Autore: Haruki Murakami
Titolo: Kafka sulla spiaggia
Genere: Narrativa
Pagine: 518
Data di pubblicazione: 2009
Casa editrice: Einaudi


Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".

Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo. Ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù. Perché ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo.

   Per me cappuccino, brioche e quello che fuma Murakami grazie.
Visionario. Così si può riassumere in breve. Un po' narrativa, un po' thriller, un po' fantasy, a tratti horror e con parecchi riferimenti distopici. Ce n'è per ogni gusto. Magistrale la scrittura, d' altronde parliamo di Murakami, mica di un Pulcinella qualsiasi.

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso.
Era da tempo che si trovava dormiente nel mio Kobo, finalmente l'ho letto. E con sommo gaudio e tripudio dei sensi, vorrei pur aggiungere. Il mio preferito resta "A sud del confine, a ovest del sole" che consiglio spassionatamente di leggere, ma anche "Kafka sulla spiaggia" ha il suo gran bel perché.
Consigliatissimo.

Se tutti ricevessero in dono la libertà, la maggior parte la vivrebbe come un problema.

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