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venerdì 30 giugno 2017

Libri Versus Film_4. Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde a cura di Erik Screm

Libri Versus Film è la nuova rubrica bisettimanale di Vivo perché leggo curata dall'autore Erik Screm. La rubrica, come si evince dal nome, vedrà ogni due settimane una comparazione tra un libro e la propria trasposizione cinematografica (o viceversa) in cui verranno sottolineati i pro e i contro di entrambi per, alla fine, decretare un vincitore. E nella prossima puntata, vincerà il libro oppure il film?

Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde





Lascio temporaneamente, poiché su di lui e sui film tratti dai suoi racconti vorrei in seguito tornare, indietro l'orrore cosmico di Lovecraft per passare ad un altro romanzo che tocca uno dei temi più oscuri dell'essere umano, 'Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde' dell'autore Robert Louis Stevenson.
Se pensiamo a Stevenson non possono che venirci in mente i suoi famosissimi scritti di avventura, come 'L'isola del tesoro', oppure 'La freccia nera'.
Io, personalmente, seppur non avendo - ahimè - letto molto della vasta produzione dell'autore scozzese, lo ho amato di più quando alle prese con i lati più nascosti e, in certi casi, perversi, degli uomini, come nell'ottimo e poco conosciuto 'Il club dei suicidi', o nel romanzo che prenderò in considerazione quest'oggi.
Perché 'Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde' di questo parla, in fondo.
Il dottor Jekyll è uno stimato medico londinese che, per tenere alta la sua rispettabilità nella società borghese, nasconde e reprime tutti gli istinti che pervadono il suo animo. Istinti che, se venissero alla luce, lo porterebbero ad essere mal visto e, di conseguenza, a cadere in disgrazia.
In fondo, quale padre di famiglia, o quale corpo universitario si rivolgerebbe ad un uomo che non sa controllarsi in modo perfetto?
Ma il dottor Jekyll sa che, nel profondo, quella parte oscura di sé esiste. Latente, nascosta, ma c'è.
Allora, in seguito a degli esperimenti, trova un modo per far emergere questa parte oscura, con l'intento di separarla dalla parte buona di modo che entrambe possano continuare su due strade diverse senza l'altra che ne limiti i movimenti e le intenzioni.
Ecco quindi spuntare Mr. Hyde, dall'aspetto repulsivo, nonostante non abbia alcun segno di deformazione, basso quasi come un nano - chiara allusione al fatto che questa parte malvagia è meno sviluppata della parte buona da un uomo che si è sempre controllato nella vita - e che provoca immotivato orrore quando in presenza di qualcun altro
Non mi soffermerò oltre sul libro, poiché grandemente conosciuto ma consiglio, se non l'aveste già fatto, di leggerlo poiché, essendo entrato nell'immaginario comune, molte volte la storia viene raccontata in modo errato da chi il libro non l'ha veramente letto ma "ne ha sentito parlare".
Passiamo dunque al film.
Sono state fatte diverse trasposizioni cinematografiche del romanzo di Stevenson, ed io ho scelto per questa comparazione la versione destinata alla TV uscita nel 2003, 'Dr. Jekyll e Mr. Hyde'; poco conosciuta appunto poiché la sua destinazione finale è stata la televisione, e non il cinema.
Diretto da Maurice Phillips, con l'ottimo attore John Hannah nei panni dei due protagonisti della storia, Jekyll e Hyde, il film riprende, a parte alcune piccole variazioni, la trama del libro.
Se vogliamo proprio tirarla in ballo, l'unica grande variazione dal libro al film è che la trasformazione del dottore Jekyll in Mr. Hyde non è, come nel romanzo, una trasformazione fisica ma puramente interna, psicologica. Oltre a questo, ci sono alcuni elementi che vengono introdotti, come i personaggi femminili - utili a sottolineare come l'amore sia una forte arma contro la malvagità che rischia di prendere il sopravvento su Jekyll - oppure le distinzioni di classe tipiche dell'epoca.
Questo serve a distinguere per bene la classe borghese, professionale, di Dr. Jekyll con la classe più bassa e povera in cui invece ama celarsi - e dar sfogo ai suoi oscuri istinti - Mr. Hyde.
La regia non brilla in originalità, e alcune scene potevano essere girate in modo più brillante, ma, tutto sommato, serve allo scopo e non stona, seguendo una formula molto utilizzata nelle produzioni destinate al consumo televisivo.
Quello che veramente spicca in questo film è l'interpretazione di John Hanna, la cui bravura avevo avuto già il piacere di conoscere nella serie TV 'Spartacus'. Un tocco di professionalità in un film che altrimenti sarebbe solo mediocre, una chiara dimostrazione di cosa significa calarsi nel personaggio.
Quando Jekyll diventa Hyde, l'interpretazione dell'attore fa venire i brividi per quanto è profonda.
'Dr. Jekyll e Mr. Hyde', così come il libro da cui è tratto, non è un horror canonico. Non spaventa, non provoca salti dalla sedia. Però turba. Produce in colui che lo guarda - o legge nel caso del libro - una forma di interiore turbamento che è ancora più forte della paura classica.
Era una cosa che non mi succedeva da diverso tempo, eppure questo film è riuscito a turbarmi fino a sfociare nell'incubo. E se non è questo un segno di qualità, cos'altro lo è?
Trovo molto difficile proclamare un vincitore tra libro e film per questa quarta puntata di Libri Versus Film, perciò assegno un pareggio.
Ognuno con i suoi pregi, il libro merita assolutamente di essere letto, così come il film merita assolutamente di essere visto e, poi, una seria riflessione sulla parte oscura del nostro animo. E sul significato vero di libertà.
Ringraziandovi anche questa volta per il tempo che avete speso a leggere questa mia umile e personale comparazione, vi invito a seguire la rubrica nella sua quinta puntata, che vedrà la luce tra un mesetto! Eh, sì, anche il vostro amato comparatore si prende una breve vacanza, per poi tornare carico e pronto ad affrontare nuovi libri e nuovi film. Buone vacanze a tutti!

"...Eh, dev'essere proprio così: lo spettro di qualche vecchio peccato, il cancro di qualche vergogna nascosta; il castigo che arriva, pede claudo, anni dopo che la memoria ha dimenticato e l'amore di se stessi ha fatto perdonare l'errore..."






Scritto da: Robert Louis Stevenson
1a edizione: 1886
Lingua originale: inglese
Genere: soprannaturale
Numero pagine: 92














Diretto da: Maurice Phillips

Con: John Hannah

Scritto da: Martyn Hesford
Musica di: David Ferguson
Anno di uscita: 2003
Durata: 98 minuti
Colori

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