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lunedì 17 luglio 2017

Una ragazza bugiarda a cura di Maristella Copula

Autore: Ali Land
Titolo:
Una ragazza bugiarda
Genere: Thriller
Pagine:
416
Data di pubblicazione:
2017
Casa editrice:
Newton 



La madre di Annie è una serial killer. Avrebbe portato fino in fondo il suo piano criminale se la figlia non l'avesse consegnata alla polizia. Annie, a soli 15 anni, è stata costretta a denunciare la sua stessa madre, ma non è stata una scelta semplice. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia formata da Mike, la moglie Saskia e la loro figlia Phoebe. Adattarsi ai ritmi e alle abitudini di queste persone è molto più complicato di quanto avesse pensato, ma non ha altra scelta. Inoltre, la data del processo si avvicina e sa che dovrà testimoniare. Mike, che inizialmente aveva richiesto l'affidamento di Milly sperando di poterla aiutare vista la sua professione di terapeuta, è sopraffatto dagli impegni di lavoro e il tempo che le può dedicare è del tutto insufficiente. Saskia, dal canto suo, riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di stare dietro anche a quella adottiva. Phoebe ha preso malissimo l'arrivo di Milly in casa: è arrabbiata, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a bullizzarla, spalleggiata dalle amiche. Milly, isolata e in cerca di sostegno, fa amicizia con Morgan, una ragazza del vicinato simpatica ma troppo piccola per esserle veramente di conforto. Milly avrebbe bisogno di qualcuno che le prestasse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre su cui sa molto più di quanto non abbia confessato, ma sembra che non ci sia nessuno disposto ad ascoltarla...


   Ali Land, dopo la Laurea in Psicologia e in Salute Mentale e diversi anni passati a lavorare negli ospedali e nelle scuole, diventa scrittrice a tempo pieno. La sua opera prima “Una ragazza bugiarda” (edita in Italia da Newton Compton nel 2017) è un bellissimo thriller psicologico (titolo originale Good me, bad me, molto più inerente alla storia di quello italiano) è già in traduzione in più di venti paesi. Anne, a soli quindici anni, trova il coraggio di denunciare la propria madre, una spietata serial killer di bambini, una donna che pur dopo le terribili torture fisiche e psicologiche che ha inferto anche alla figlia, sembra avere ancora un ascendente su di lei che, nonostante sia stata affidata ad una famiglia e sia continuamente protetta, sente ancora nella testa le terribili considerazioni che sua madre faceva.
Il processo alla donna è vicino. Mancano poche settimane. La famiglia affidataria di Anne è quella di Mike, lo psicologo che la segue passo per passo perché dovrà testimoniare al processo e che la sta aiutando ad affrontare quest’esperienza così dolorosa e traumatizzante.
Insieme a Mike la moglie Saskia, una donna depressa ma all’apparenza frivola e la loro figlia Phoebe, più o meno coetanea di Anne che ora, per ragioni di sicurezza, viene chiamata Milly. Phoebe è un’adolescente ribelle che ha problemi a rapportarsi con i genitori: la madre Saskia non è in grado di creare un rapporto con la figlia e il padre Mike è troppo occupato, con il suo mestiere impegnativo, ad aiutare gli altri. Una famigliola di facciata che ha all’interno grossissimi problemi ma che all’esterno è quasi il simbolo della famiglia felice. Non è la prima volta che Mike e Saskia prendono dei ragazzi difficili in affido e Anne/Milly, dopo tanta sofferenza pensa di trovare in Phoebe un’amica e una sorella. Ma la situazione è molto più difficile…
Con gli occhi di Anne/Milly, il lettore potrà immergersi non solo nell’insormontabile dicotomia del suo animo, ma potrà vedere a fondo le fragilità immense di tutta la famiglia e della società da cui viene circondata e chiedersi continuamente “Chi è davvero Milly? Quanta parte di Milly c’è in lei e quanta parte di Anne è rimasta a sporcarla intimamente? Riuscirà a riscattare la sua vita e soprattutto davvero ha detto tutta la verità? O una parte di essa è ben nascosta in ogni sua intima piega?”.
Una storia oscura, piena di temi importanti come la violenza familiare, la depressione, la droga, il bullismo, il rapporto difficile tra genitori e figli. Un libro che non annoia mai, che non stanca perché le vicende sono ben condotte e scritte semplicemente ma con un ritmo eccellente e che riesce a coinvolgere totalmente tenendo sempre desta l’attenzione del lettore che rimane completamente affascinato dal personaggio di Anne/Milly. Ma anche il lettore deve restare sempre vigile e attento, perché il fascino che la ragazza opera su di lui è un’eredità che la madre le ha lasciato, una qualità che può essere usata anch’essa in modo contrastante, nel bene e nel male.

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